This is the left3 module position, which is currently using the -title module class suffix but can load either -notitle or -notitle or -ad.
Module Left3
This is the left3 module position, which is currently using the -title module class suffix but can load either -title or -notitle or -ad.
Webcam Monte Guglielmo
Shinystat
Cari Signori
Fin dal primo momento del Vostro soggiorno apprezzerete l’ambiente familiare, accogliente e confortevole, il relax e la discrezione della nostra casa.
Immersi in un incantevole scenario pieno di sorprese,tra paesaggi alpini ed il mite clima mediterraneo del Lago d’Iseo scoprite una nuova sensazione di vacanza che si trasformerà in un esperienza unica.
Qui sentirete la necessità di vivere nuove esperienze e di stabilire un nuovo personale rapporto con la Natura. un posto ideale per tutti i gusti e tutte le stagioni. In Famiglia o con gli amici potrete sfruttare tutte le splendide opportunità offerte da una vacanza lontani da stress e frenesia quotidiana, Con i migliori auguri di un felice soggiorno.
Famiglia Almici
Almici Gaetano
Orme di Dinosauro
Dopo un'attenta analisi degli studiosi è sempre più chiara l'importanza delle orme scoperte a Zone, in provincia di Brescia, che sono state fatte risalire a grandi rettili arcosauri, antenati di coccodrilli e dinosauri. Le orme sono una settantina,.....
Dopo un'attenta analisi degli studiosi è sempre più chiara l'importanza delle orme scoperte a Zone, fatte risalire a grandi rettili arcosauri, antenati di coccodrilli e dinosauri.
Le orme sono una settantina, divise in cinque sequenze di passi, e probabilmente ce ne sono ancora nascoste dalla vegetazione e dalle stratificazioni rocciose sopra e sotto. Si tratta delle prime orme di rettili che risalgono all'inizio dell'era dei dinosauri in Lombardia, le più grandi e meglio conservate in Italia. Non solo: secondo gli esperti, aiutano anche a datare le rocce e i fossili scoperti in altri luoghi del pianeta; in questo modo, aiutano a comprendere l'evoluzione dei rettili che poi diventarono dinosauri..
Pur se conosciute da tempo agli abitanti di Zone, solo recentemente sono finite sotto gli occhi degli studiosi, composto da esperti provenienti dai:Museo di Storia Naturale di Milano, dal Museo Tridentino di Scienze Naturali,
dal Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia e dell’Università "La Sapienza" di Roma. Si tratta dunque di 5 successioni di passi ("piste" è il termine usato dai paleontologi) che attraversano in varie direzioni due strati di roccia quasi verticali, su una superficie complessiva di circa 50 metri quadrati. 220 milioni di anni fa questi strati erano parte di una vasta pianura fangosa solcata da fiumi che sfociavano in un basso mare tropicale. Circa 15 milioni di anni fa, quando le Alpi iniziarono a corrugarsi, gli antichi depositi ormai divenuti roccia furono sollevati e disposti in modo verticale cosi come li vediamo oggi. Tutte le orme sono riferibili ad animali quadrupedi, plantigradi o semi-plantigradi, lunghi dai 2 ai 6 metri. Animali che avevano una camminata molto stretta e piuttosto lineare, quindi dotati di una struttura corporea con arti posizionati verticalmente sotto il corpo. Le zampe anteriori erano più piccole delle posteriori e le mani poggiavano a terra con una caratteristica rotazione rispetto ai piedi. Nelle orme meglio conservate, inoltre, si possono contare bene 5 dita sia nelle mani che nei piedi e osservare le impronte di altrettanti artigli, nonché delineare grossomodo i polpastrelli e i talloni. Siccome non possediamo gli scheletri di tutti gli animali che vissero nel Triassico, non è stato possibile individuare con certezza a che animale corrispondessero.